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Hegel Introduzione:
Studia teologia, contemporaneo
Schelling.Tutti i romantici si
entusiasmano da rivoluzione francese, ma non da Napoleone,Hegel si.
Hegel
à
mente(Aristotele,
Platone,
Kant), persona(presuntuoso,opportunista). Tenta di interpretare la
religione dei teologi e quella popolare. Diventa Kantiano. “Vita di Gesù”
(Gesù incarnazione legge morale di
Kant),
morale kantiana talmente severa che aumenta scissione(romantica).
Possibilità di unione
scissione
è AMORE, unione amorosa
risolve scissioni circostanti. Amore trasfigura realtà (Romeo e
giulietta), io e tu = noi
unificazione io,(
Baudelaire
à
moltiplicazione io). Ma Amore è frammentario e
momentaneo (simile all’arte per
Schelling).Da
Amore passa a VITA come
fattore unificante scissione. Intuisce che si può concepire la vita come
unione, ma perde di vista i singoli viventi. Tutt’uno fa perdere di
vista le differenze. Infinito fa perdere di vista il finito.
DIALETTICA
“Vita è unione dell’unione e della non-unione”
Unità che tiene ferma l’unità e le differenze senza
che una sia assorbita dall’altra. Qual’è la tendenza della
Scienza (in genere) e della filosofia? Unificare diverso in principi il
più possibile unitari (universali e necessari). Ma noi vampirizziamo la
realtà riducendola in termini universali (critica
romantici
alla rivoluzione scientifica)(Pascal,Spirito
di geometria). Si perde di vista la singolarità della singola
cosa rispetto all’universalità della legge. Raggiungo l’assoluto
dove la ricchezza della vita è vampirizzata. Ma se cerco di rendere
conto la realtà nella diversità o non raggiungo l’assoluto o se lo
riempio di finitezza cado in un processo infinito (noumeno aspetto
unificante, fenomeno particolare; res cogitans/res extensa, unificate da
ghiandola (fittizia)). Più ci concentriamo sulle particolarità, non
raggiungiamo assoluto, più ci concentriamo
sull’assoluto, perdiamo di vista le
singolarità.
Da che dipende il
limite della ragione umana, di cogliere la realtà nell’ assolutezza o
nel particolare?
Se questo handicap umano dipendesse dal nostro
modo di entrare in comunicazione con la realtà? Supponendo per assurdo:
la ragione segue il principio logico di
identità e non-contraddizione
(A=A), ma la realtà obbedisce ad un altro principio logico. Che succede?
Che se applico A è A alla
realtà mi sfugge qualcosa. E se la realtà attuasse un altro princiopio?
Se la realtà fosse contradditoria in se stessa, impongo
A è A
alla realtà, lei sfugge. (es. Se la realtà è un
fiume e A è A è uno stagno,
posso fare una diga, ma comunque è qualcosa di fasullo)
A è A
presuppone una realtà stabile, cerca di
spazzializzare il tempo. Gli uomini hanno cercato di imporre a una
realtà che ha un principio il proprio principio,identità
e non-contraddizione. Vero opposto è:
“ogni cosa è se stessa e l’opposto” Errore è interpretare realtà,identità e
contraddizione, con identità e non-contraddizione. Realtà non
irrazionale, ma con altre regole. Con A è A ho due modi per
conoscere: 1) sussumere sotto concetto di qualcosa (vampirizzato, è
categoria), conoscenza scientifica,
UNIVERSALE 2) stabilire
identità tirandola fuori da un contesto, identificarla dal tutto e
differenziarla da ciò che non è,
PARTICOLARE. Hegel afferma che in tutti e due i modi uccido (es. la
persona).
IDENTITà E CONTRADDIZIONE è VERA REALTA
(Fichte
cade nell’errore di usare A è A, infatti processo
infinito)
Persona è identità, ma anche “tutto”,
universale e particolare, opposti saltano. Persona è se stessa e il
mondo, quindi la devo mantenere in questo movimento (circolare).
Realtà è un principio dinamico, devop lasciarmi andare a movimento
realtà. Assoluto siamo noi, grazire a
questo principio, purché rimaniamo fedeli a questo principio. Prima era
divisa fra tutto e singolarità, ora è contemporaneamente. Saltano gli
opposti realtà ha razionalità dinamica
ASSOLUTO PRESSO DI NOI, ASSOLUTO SIAMO NOI
Hegel
Panlogista
à
tutto è razionalità reale, è indefinibile ( è
reale).
Problema
à
noi assoluto, presente divino,prussia divina...
Non essere
à
nulla,morte e relativo, fanno parte del “tutto”.
Negativo fa parte del “tutto” (principio
identità e contraddizione, vita assoluta ha dentro di se il morto)
Movimento della realtà
à
affermazione, negazione, negazione della negazione
(negare, supporre, conservare). Affermazione:
Totti
Negazione:
ROMA
Negazione della negazione:
Totti è la ROMA
Ha negato, superato, conservato
à
Movimeto Filosofia Hegel:filosofia “et,et”à "è come il porco, non si butta niente" TUTTO è NECESSARIO”
Intelletto,
momento negativo -> astrarre universale morire.
A è A ha bisogno di una realtà morta.
MORTE ASTRAZIONE (Separazione),
A è A è parzialmente vero,
si limita a tirare fuori, ma è fondamentale perchè è vitale.
Intelletto è separare, “potenza assoluto”, tiene in evidenza le cose,
tira fuori “Totti è Totti”, libertà, ”accidentale acquista autonomia e
immane potenza del negativo dell’intelletto,energia pensare”.
Ragione
->negazione della negazione, tenere insieme tutto e particolare. Realtà
antinomica (Kant -> ragione cade in
contraddizione, metafisica; Hegel dice che sbaglia) Intelletto fissa, poi trova la forza (la morte ) per
superare. Assoluto relazionale -> in relazione al “tutto” [mistero
trinità lo puoi risolvere con questo principio hegeliano ->padre/affermazione,
figlio/negazione, spirito santo/negazione della negazione]. Hegel afferma che l’assoluto
siamo noi, ateo, ma in identità e contraddizione, anche il panteismo dice la stessa cosa,
ma in identità e non-contraddizione
Hegel ->Panteismo in cui i finiti hanno
un’identità
Fichte
-> tenta di salvare l’individuale,
lotta continua con il non-io,trova
Dio, ma perde l'individualità Tutti i filosofi sono riconducibili a questi filoni -> particolare o universale, forse solo Aristotele non vi si colloca completamente.
Identità e
contraddizione
->logica dela realtà
Identità e non-contraddizione
-> principio logico che applico alla realtà Hegel ti da
verità e
libertà -> felicità
FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO:
scienza esperienza coscienza L’assoluto siamo noi, è presso di noi. Perchè
l’assoluto è presso di noi solo adesso nel 1800? Assoluto c’è sempre
stato,noi siamo Dio, ma una cosa è esserlo, una averne coscienza (essere/non-essere
= essere/avere coscienza). Presa coscienza dell’uomo di essere l’assoluto e
dell’ assoluto di essere l’assoluto (autocoscienza) = PROGRESSO STORIA ![]()
Leibniz -> i vari gradi di
appercezione delle monadi La coscienza fa queste esperienze senza sapere che
arriverà all’assoluto
Sant’Agostino
-> si accorge della conversione alla fine del percorso (anche se poi
inizia un altro percorso) Uomo si rende conto che la
storia lo ha portato all’assoluto quando lo ha raggiunto. UOMO
é
LIBERO Raggiunto l’assoluto , uomo sceglie le esperienze
fondamentali che lo hanno portato a raggiungere l’assoluto -> questa è
la storia universale, esperienze esistenziali, storico politiche...
Coscienza umana
->protagonista che in varie tappe raggiunge l’assoluto e prende
coscienza di essere tale. Sono assoluto e sono cosciente Fenomenologia -> romanzo formazione L’assoluto lo raggiunge chi legge la fenomenologia,
prima no
HEGEL PROFETA!!! Fenomenologia -> diventare ciò che si è Hegel scrivendo mette in ordine
le esperienze fino ad arrivare alla coscienza assoluta. Per
arrivare all’assoluto non solo esperienze filosofiche. Tutta l’umanità
diventando hegeliana scopre l’assoluto, che è lui. Elemento pedagogico,
esperienze elencate in modo temporale e pedagogicamente (facile,
difficile) (collegate come cerchi,che crescono concentrici)
Qual’è il vento che porta l’umanità verso l’assoluto? Ricerca verità e
libertà
Sant’Agostino
->Cosa mi porta alla ricerca di Dio? Ricerca verità e libertà(felicità)
ANSIA RICERCA INDIVIDUALE Hegel ->
ANSIA RICERCA UNIVERSALE Verità -> Pura, Pratica ->
libertà per
Kant
Hegel cerca di dare movimento nelle sue
opere
Cos’è sapere assoluto?
Concetto fisso,morto? Il sapere assoluto è mai irrigidirti, movimento
continuo, mai fermarsi, rileggi fenomenologia. La verità sta nella
continua dinamicità, mai fermarsi perchè sennò scopro universale da solo
e viceversa. Assoluto sta nel movimento, che non si deve fermare 6 Blocchi
Fenomenologia -> ripercorrere esperienze,
ordine didattico
1.
Coscienza
-> cerco verità, CONOSCENZA
2.
Autocoscienza
-> realizzo verità, pratica, etica, attivo
3.
Ragione
-> teoretica e conoscitiva (ragione per interpretare realtà), unione
coscienza e autocoscienza, mondo dominato da ragione
4.
Spirito
-> non basta, serve socialità dell’uomo, esperienze sociali, politiche,
l’io che è noi, noi che è io, collettività
5.
Religione
-> spirito, verità e libertà, ho gia assoluto (cristiano), ma uomo non è
ancora “filosofo” per dirlo, quindi proietta l’assoluto in un altro
mondo.
Assoluto separato dall’uomo, Dio al di
là, assoluto religione staccato, uomo tenta di rappresentarlo
6.
Sapere assoluto
-> al di là viene al di qua, “padre, figlio, spirito” sono
modi del movimento (affermazione, negazione, negazione della negazione).
Sapere assoluto è tutto quello detto prima, unico modo per possedere
l’assoluto è leggere e rileggere, tener vivi i momenti precedenti. Figure coscienza -> singole esperienze
COSCIENZA 1° conoscenza -> 1° rapporto
individuo con singola cosa (qui è l’albero, questa notte)
rapporto immediato Verità sta nell’intelletto,
l’intelletto lo da alle cose l’universale. Capisce che la verità sta nel
soggetto, non nell’oggetto. Quindi la verità sta nel rapporto con se
stessi -> AUTOCOSCIENZA (io=io) rapporto con le cose diventa non conoscitivo, ma attivo (appetito
e desiderio, mondo da sfruttare) rapporto appetizione realtà. Nel
soddisfare “appetito” l’autocoscienza ne incontra un’altra (altro uomo),
tenta di comportarsi come sempre (appetito). Quindi lottano -> una delle
due autocoscienze vince, una ha paura di morire, quella vincente
la sottomette. Autocoscienza -> padrone/servo. Quindi il padrone obbliga
il servo a “trasformare” la natura. Parti si invertono perchè il padrone
consuma, servo rapporto dialettico con la realtà (Marx),
servo diventa padrone del padrone, padrone servo del servo. Servo
diventa essenziale al padrone. Servo “libero” (perchè ha avuto più
esperienza, ha avuto esperienza angoscia della morte (Sant’Agostino,
Pascal).
Nessuno è libero. Stoicismo
(libertà non è data dalle cose, ma è interiore, libertà è data dall’
autonomia dalle cose), ma è una libertà astratta, Scetticismo (nega
tutto),quindi anche la libertà, ma fa la solita critica agli
scettici (se
nego tutto, nego anche il fatto che nego di tutto; e se nego tutto è
questo è vero, qualcosa di vero c’è quindi perchè non altro), scettico
negando tutto afferma libertà e la nega allo stesso tempo ->coscienza
infelice (al di qua),
nell’al di là proiettà la felicità (Medioevo),
in al di qua non c’è. Al di là
si può ritrovare nell’al
di qua
(Cristo), rimane solo sepolcro (Crociate) [nella fenomenologia ogni
passaggio è dato dalla presa di coscienza di qualcosa] Sapere assoluto è
ripercorrere tutti i percorsi, perchè la verità sta nel movimento. 1° risultato -> ripercorrere per coscienza essere
assoluto 2° risultato -> fatto questo, inizio descrizione
assoluto stesso
ASSOLUTO
-> idea in se (logica), idea fuori di se (filosofia della natura),
rientra in se (filosofia dello spirito) [affermazione, negazione,
negazione della negazione]
“tutto
ciò che è reale è razionale, tutto ciò che è razionale è reale” Razionale =
scheletro
Reale = muscoli Logica: (posso,
astraendo dalla realtà, studiare la razionalità e vedere che è una
struttura reale) vedo che sono un tutt’uno Realtà è una struttura reale 1° categoria = essere
(ha pensiero in se), essere non oggetto sul quale intervengono
categorie,ma è gia razionale, appartiene categoria Razionalità non sono più
categorie, struttura logica dinamica, critica
Kant
-> pensiero da una parte, essere da un’altra, categorie applicate alla
realtà. Hegel -> categorie sono impalcature della realtà, sono fluide.
Da categorie più semplici, la fine è tutto il percorso
LOGICA
-> idea in
se, metto in evidenza la razionalità, vedo che è reale
FILOSOFIA DELLA NATURA
-> idea fuori di se, metto in evidenza la realtà, vedo che è razionale,
aspetto reale del mondo
FILOSOFIA DELLO SPIRITO
-> idea rientra in se, presa coscienza totalità razionale ![]() Logica e metafisica, “cosa” e “pensiero cosa”
coincidono, perchè realtà e razionalità coincidono. “Logica descrizione
di Dio quale egli è in se prima della creazione del mondo”. Dio è
l’umanità, lo Spirito.
Logica dell’ essere:
comincio con categoria più semplice, immediata, universale ->categoria
essere (ogni cosa è essere, più astratta e semplice) categorie statica
(Parmenide
filosofia anti-Hegel). Puro essere, simile
solo a se stesso, ma non diverso dall’altro, pura indeterminatezza e
vuoto, non c’è nulla da intuire, l’essere è nulla (nella sua purezza),
statico, nulla. Esaminiamo il nulla -> puro, immediato,
indeterminato, vuoto, puro essere e nulla sono lo stesso, essere e nulla
sono contemporaneamente identici e opposti (identità
e contraddizione). Questo produce 3° momento -> DIVENIRE (Parmenide
essere è, non-essere non è, divenire illusione)(
Hegel essere è e non è, non-essere non è e è, questo produce divenire)(divenire
-> fiume all’Eraclito)
nel divenire lascia il divenuto, l’essere determinato, l’essere
con la negazione dentro di se, il qualcosa ( da qui la realtà
incomincia a formarsi)
Identità A = A, diverso da dire “A”, con “=” si apre
a rapporto, che poi si chiude. Identità diventa primo gradino delle “differenze”.
Fittizio parlare di identità e differenza Forme di differenza:
1.
Identità -> A = A
2.
Diversità -> A = A, B =
B
3.
Differenza
4.
Opposizione
5.
Contraddizione
Identità presuppone differenza, ogni differenza
un’identità, non esiste un’identità separata dalla differenza. Si spiega
IDENTITà
E
CONTRADDIZIONE FILOSOFIA DELLA NATURA -> studiando la natura della realtà ne vediamo la razionalità. Pesantezza materia, movimento più torbido e lento
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